Leggere e sentir leggere

Leggere e sentir leggere

 

B&Bvolpito2Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di un editore per ragazzi è proprio il fatto di entrarci in contatto diretto, con i ragazzi.
Nonostante i tagli, gli insegnanti continuano con perseveranza a coinvolgerci e a proporci occasioni di incontro e tra tutte le attività che svolgiamo nelle scuole, accanto a laboratori, giochi e simulazioni, quella che ci viene richiesta con maggior frequenza resta comunque la lettura animata.
Per i bambini non c’è dubbio che il nostro arrivo a scuola è visto come (usiamo un eufemismo) un momento ricreativo, fine-delle-lezioni, rompiamo le righe. Per noi che non siamo insegnanti, non abbiamo autorità né autorevolezza (probabilmente i bambini ce lo leggono in faccia) potrebbe essere un momento di frustrazione, invece è un’occasione impagabile (possiamo dirlo?) di divertimento.
Per guadagnarci l’attenzione, l’esperienza ci ha ormai insegnato che c’è un unico metodo: apri il libro e comincia a leggere. Magia! Tempo tre secondi e in aula potrebbe entrare un elefante senza che nessuno si distragga.
Certo, il concetto di “prestare attenzione” non va interpretato secondo i nostri canoni di adulti: non ha niente a che vedere con sguardo fisso, frontalità, silenzio. Anzi. Per esempio, durante le letture di “Di come Nicolino Punk volò in Brasile” si sono create vere e proprie battaglie e scontri verbali tra opposte fazioni.
Ma perché la lettura a voce alta continua a esercitare questa fascinazione sui ragazzi? E perché è un’attività che va incoraggiata? E… fino a quale età?

Nessun Commento
  • Francesca
    Posted at 16:55h, 30 Dicembre Rispondi

    Perchè il racconto orale è nato prima dello scritto ed ha in sé un richiamo ancestrale: i bimbi un tempo ascoltavano le storie degli anziani nei filò e ancor prima si narravano eventi significativi intorno al fuoco. L’uomo ha bisogno di arricchire di significati la sua esistenza e il bambino ascoltando un racconto vive vite parallele. Nati non foste per viver come bruti….

    • Sara
      Posted at 19:45h, 31 Dicembre Rispondi

      Ciao Francesca, giusto! …e per gli adulti vale lo stesso meccanismo, secondo te?

Invia il commento