
Oggi vi portiamo dietro le quinte della serie di Cece e Cice tra riflessioni, ricordi e immaginazione. Abbiamo intervistato per voi l’autrice della serie Alice Keller, in occasione dell’uscita di Cece e Cice nella sabbia, dal 5 giugno in libreria. Ecco cosa ci ha raccontato!
Come sono nati Cece e Cice? A cosa ti sei ispirata per crearli?
Scrivere un libro assomiglia alla fiaba di Pollicino: prima ci si addentra nel bosco, seminando briciole di pane lungo il sentiero. Le briciole sono tutti quei piccoli semi, quelle scintille, quelle immagini che nella vita di ogni giorno all’improvviso ci mostrano la loro ombra segreta: da quell’invisibile dietro il visibile, nasce la storia. Poi la scrittura termina, si esce dal bosco ma… le briciole sono sparite, qualcuno – un uccellino, forse – le ha mangiate. Cosa porta a scrivere un libro fa parte di una magia. Sicuramente mi ha ispirata un nome, ovvero Cice, soprannome che una delle mie figlie dava a se stessa e a me, e di conseguenza noi a lei. Un giorno in biblioteca trovò un piccolo libro con protagoniste due piccole talpe, sicuramente quella storia fu un lampo, un innamoramento che mi fece venire voglia di cercarne una mia che conservasse il sapore di quel ritmo che tanto mi aveva colpita.
Cece e Cice vivono avventure molto semplici e quotidiane: perché hai scelto proprio la quotidianità come centro delle storie?
Mi piace guardare i bambini e le bambine del nido nella loro quotidianità e soprattutto nei gesti autonomi che compiono senza di noi. A volte, spesso, è faticoso stare con loro, hanno un loro ritmo, molto diverso da quella che è la nostra vita quotidiana adulta, chiedono un coinvolgimento fisico ed emotivo che è tanto potente quanto sfiancante. Spesso per riuscirci dobbiamo esercitarci a togliere, a stare nei singoli gesti, qualcosa che ha quasi la forma del vuoto, richiede una grande presenza a sé stessi. Ecco, accanto a questo partecipare dall’interno, mi è sempre piaciuto trovare una distanza, sbirciare il gioco concentrato da dietro la porta, ascoltare i brevi dialoghi, osservare le relazioni tra pari all’interno dei nidi, il momento del pasto, azioni semplici ma perfettamente dense.