
Anche quest’anno saremo al Festivaletteratura di Mantova, in programma dal 9 al 13 settembre 2026, con tre appuntamenti dedicati a lettrici, lettori e appassionati di storie. Saranno occasioni per esplorare la letteratura da prospettive diverse, tra racconti, natura e lettura ad alta voce. Fra i tanti ospiti, molto attesi saranno infatti Hélène Vignal, autrice di Troppa fortuna, Passare col rosso e Diario di un ragazzo invisibile, che dialogherà con i ragazzi e le ragazze sui temi della crescita, dell’identità e del coraggio; Annalisa Metta, poi, rifletterà sulle metamorfosi e i cambiamenti, raccontandoci anche di Un milione di ostriche in cima alla montagna, selezionato per la Biblioteca meraviglia. Infine, non perdetevi il laboratorio di Pino Costalunga, co-autore di Scrive chi legge, dedicato alla forza espressiva della voce e alla musicalità delle parole.
Ecco tutte le informazioni sui tre appuntamenti e non perdetevi i link per acquistare il vostro biglietto:
Giovedì 10 settembre ore 11:00
Casa del Mantegna
PASSAGGI SEGRETI
(dagli 11 ai 14 anni)
Ci sono libri che raccontano di avventure incredibili e mondi fantastici, di grandissime imprese e di eroi mitici. E poi ci sono libri che raccontano tutto quello che sta in mezzo, sotto, di lato, dietro a queste storie, nei passaggi segreti che i lettori e le lettrici percorrono per cercare racconti che parlino di loro, delle cose piccole, ma che sono anche enormi, che accadono ogni giorno, di cosa vuol dire sentirsi invisibili e diversi, ma anche coraggiosi e pieni di risorse. Sono le storie della scrittrice francese Hélène Vignal, da Passare col rosso e Diario di un ragazzo invisibile, passando per Troppa fortuna, che arriva a Mantova per parlare di storie grandi e piccole insieme a ragazze e ragazzi. A guidarla, munita di mappa e bussola, sarà la libraia Vera Salton. L’autrice parlerà in francese, con interpretazione consecutiva in italiano.
Giovedì 10 settembre ore 18:30
Chiesa di San Cristoforo
C’È QUALCOSA CHE MI MANCA
(lezioni grandi)
Ogni metamorfosi è un processo doppio e spesso asimmetrico, è insieme moltiplicazione e sottrazione. Spalanca possibilità, perché consente l’adattamento, l’invenzione, la sopravvivenza in condizioni mutate, ma è anche sparizione, perché comporta la rinuncia a qualcosa che non è più compatibile con il nuovo assetto. Osservare la metamorfosi degli esseri viventi, dei luoghi, degli elementi climatici significa perciò dubitare sia dell’idea celebrativa del cambiamento come progresso lineare, sia dell’idea conservativa della perdita come pura rinuncia. Significa restare dentro una tensione e riconoscere che ogni continuità si costruisce sopra una serie di scomparse e che ogni genealogia interrotta apre comunque a una nuova forma di esistenza, dunque a un futuro, sempre. C’è qualcosa che mi manca: quel che non c’è, ancora, e quel che non c’è, più. Lezione a cura di Annalisa Metta.
Sabato 12 settembre ore 15:00
Casa del Mantegna
IL SUONO DELLA PAROLA
(laboratorio ad alta voce – dai 7 ai 10 anni)
Ognuno di noi ha una sua voce inconfondibile, e quando parliamo le parole non escono tutte uguali in una lunga sequenza monotona, ma si alzano, si abbassano, si fanno sottilissime o esplodono fragorose. Cambiare tono o intensità della voce ci viene naturale, ma possiamo imparare a governare ancor meglio questo straordinario strumento, se vogliamo dare maggiore forza espressiva a quel che diciamo. Pino Costalunga – coautore di Scrive chi legge – ci insegnerà ad assecondare la natura musicale delle parole e a restituire peso alle pause e ai silenzi. Un gioco per sperimentare tutto quello che la nostra voce può fare, ogni volta che apriamo bocca.
Ci vediamo a Mantova!